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 foto cesare fabbri
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Se per Paul Virilio non vi è guerra senza rappresentazione, né armi sofisticate senza mistificazione psicologica, ecco che le armi non sono solo strumenti di distruzione, ma anche strumenti di percezione dal momento che guerra, cinema e informazione sono ormai virtualmente indistinguibili. L’arma del teatro ha sostituito il teatro delle operazioni. Controllo Remoto esibisce il funzionamento intimo, tecnico e ideologico delle immagini (di guerra) che allarga lo sguardo sulle proprie possibilità, come se spettasse alle immagini il potere specifico di rendere visibile ciò che la storia genera al di là di se stessa. Le immagini e il loro ritmo bellico interrogano allora il destino, nel senso freudiano di “destino” delle pulsioni. Non è forse il destino ciò che la storia genera al di là di se stessa, ciò che lo vincola a un passato di cui non ha memoria e a un futuro che è a venire?
(Piesandra Di Matteo)
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Controllo Remoto
progetto Orthographe
regia e soggetto Alessandro Panzavolta
ambientazione sonora Lorenzo Senni
consulente alla fotografia Cesare Fabbri
elettronica tecnica e scenografie Marco Amadori
audio/video software Michele Verità
tecnici in scena Marco Amadori, Angela Longo
responsabile di produzione Alessandra Simeoni | Inteatro
produzione Inteatro, Orthographe, Productiehuis Rotterdam / Rotterdamse Schouwburg
con il supporto di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione
debutto Rotterdamse Schouwburg,15-17 settembre 2009, Rotterdam, NL |
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